Il Vino in Abruzzo

Il Vino in Abruzzo

Il Vino Abruzzese, tra montepulciano, cerasuolo, trebbiano, pecorino e passerina.

L’Abruzzo è uno dei protagonisti del mondo enologico nazionale. Sia dal punto di vista numerico che qualitativo. E’ da sempre una delle regioni più produttive (quinta in assoluto, con una media di circa 3 milioni di ettolitri l’anno) e la crescita di livello dei suoi vini è sotto gli occhi di tutti.

Il Montepulciano d’Abruzzo è uno dei vini italiani più venduti al mondo (in virtù di un rapporto qualità-prezzo altissimo se paragonato ad altri rossi più blasonati) e il Pecorino è uno dei vini bianchi più chiacchierati e consumati dell’Italia centrale. Il Cerasuolo, poi, è semplicemente il miglior rosato d’Italia.

Trovare una sintesi univoca e coerente alle tante espressioni della vitivinicoltura di questa terra è sempre difficile: dalle montagne aquilane alle coste pescaresi e chietine, passando per le colline teramane, pochi km in linea d’aria si traducono in grandi distanze nel carattere e nelle peculiarità dei vini. E il fatto di avere delle denominazioni ad estensione regionale non aiuta. Per cui le acidità e la freschezza minerale dei vini aquilani convive con il corpo e l’esuberanza delle versioni costiere, come figli diversi sotto lo stesso nome.

In questa pagina troverete un tentativo di sintetizzare tanta complessità e un riferimento costantemente aggiornato sullo stato di salute della vitivinicoltura abruzzese

Antico mosaico sulla coltivazione della vite

La Storia del Vino Abruzzese

In Abruzzo di coltiva la vite e si fa vino praticamente da sempre. Le ipotesi più accreditate lasciano pensare che la vite sia giunta in regione per via balcanica, ad opera di coloni Fenici e Greci. Comunque è verificato che già durante l’Impero romano i vini abruzzesi fossero assai apprezzati sulle tavole dei nobili romani, grazie alle testimonianze di poeti come Ovidio e Marziale che in più occasioni ne esaltarono le qualità.

Al di là delle antiche origini, comuni a molte regioni italiche, il grosso della storia enologica della regione Abruzzo (e dell’Italia in genere) è racchiuso all’interno degli ultimi 50 anni, che possiamo dividere per decadi di riferimento:

  • ANNI 50-60: I PIONIERI DEL VINO IN ABRUZZO

Sono gli anni in cui pochi “visionari” iniziano ad immaginare un vino abruzzese di qualità. Nomi come Edoardo Valentini, Emidio Pepe, Montori, Monti, Illuminati, si lanciano in progetti individuali con la folle idea di dimostrare che i vini prodotti con le uve autoctone della regione, se lavorati con coscienza e sensibilità, non hanno nulla da invidiare a denominazioni più blasonate e affermate. E’ l’inizio di un’ascesa inarrestabile.

  • ANNI 70-80: IL BOOM DELLA PRODUZIONE DI VINO IN ABRUZZO

Le cooperative sociali, nate ormai un po’ in tutte le province, vanno a regime e portano l’Abruzzo ad essere una delle regioni più produttive d’Italia. E’ un periodo un po’ “buio”, dove si bada alla quantità più che alla qualità, e l’Abruzzo diventa una delle “cantine d’Italia”, con cisterne di prezioso liquido rosso che prendono la via del nord, a rimpolpare denominazioni prestigiose.

  • ANNI 90: AUMENTA LA QUALITA’ E IL VINO ABRUZZESE SI ESPANDE ALL’ESTERO 

Alcune aziende di impostazione più moderna iniziano a puntare su una qualità senza compromessi e decidono di esportarla all’estero. Stella polare di questo movimento è la figura di Gianni Masciarelli, che, con determinazione e ambizione, impone i suoi vini abruzzesi in tutto il mondo. Tanti altri seguiranno il suo esempio, e l’Abruzzo inizia ad avere un posticino sulla mappa enologica del pianeta.

  • ANNI DUEMILA: LA CONSAPEVOLEZZA E LA DIFFERENZIAZIONE TERRITORIALE

Nuove aziende del vino si susseguono, una dietro l’altra, figlie di una progettualità sempre più consapevole e al passo coi tempi. Si studiano i territori, i terreni, gli adattamenti dei vitigni autoctoni (in primis il Pecorino, vero protagonista di questi ultimi due decenni). Colossi dai grandi numeri convivono con realtà contadine di piccolissime dimensioni, offrendo un panorama enologico vario e in costante crescita. Oggi l’Abruzzo è senza dubbio uno dei protagonisti del vino in Italia. E il bello, crediamo, deve ancora venire…

 

grappoli di montepulciano d'abruzzo

I Vitigni Abruzzesi

L’Abruzzo è terra da vino a vocazione rossista. Non v’è dubbio, infatti, che il vero alfiere della enologia regionale sia il Montepulciano d’Abruzzo. Ma è sul fronte dei bianchi dove troviamo invece una serie di vitigni autoctoni molto interessanti ed oggetto di recente riscoperta.

  • IL MONTEPULCIANO D’ABRUZZO

  • IL TREBBIANO D’ABRUZZO

  • IL CERASUOLO D’ABRUZZO

  • IL PECORINO

  • ALTRI VITIGNI AUTOCTONI ABRUZZESI Passerina, Cococciola, Montonico, Malvasia, Moscatello di Castiglione: sono questi i vitigni minori che è comunque frequente incontrare nelle produzioni abruzzesi. Sulla scia della riscoperta degli autoctoni, queste uve sono oggetto di sperimentazioni sempre più frequenti. Risultati davvero eclatanti ancora se ne devono vedere, ma la diversità va sempre incoraggiata.

I Territori del Vino in Abruzzo

Come dicevamo all’inizio, l’Abruzzo è composto da tante micro-regioni dentro una regione. Clima, micro-clima, composizione fisico chimica dei terreni possono essere completamente diversi a pochissimi km di distanza. Generalizzando, chi ama vini più freschi ed eleganti, “nordici”, magari anche un po’ “spigolosi” in giovane età, deve orientarsi verso le zone interne e pedemontane: qui gli effetti del Gran Sasso e della Majella donano al microclima grandi escursioni termiche, a tutto vantaggio dei profumi e dell’acidità. La zona che degrada verso la costa adriatica è invece caratterizzata da colline dolci ed omogenee, che danno vita a vini dal carattere più mediterraneo: grande concentrazione di polpa, spiccata sapidità e diffusa piacevolezza. Una sottozona a parte è quella delle Colline Teramane, al confine con le Marche, che da luogo a rossi di grande intensità e forza alcolica, coniugata nelle espressioni migliori da classe e finezza.

  • I VINI DELLA PROVINCIA DELL’AQUILA (work in progress)
  • I VINI DELLA PROVINCIA DI TERAMO (work in progress)
  • I VINI DELLA PROVINCIA DI PESCARA (work in progress)
  • I VINI DELLA PROVINCIA DI CHIETI (work in progress)

taglio del grappolo durante la vendemmia

Report Annate dei Vini Abruzzesi

Ogni anno facciamo il “tagliando” alla produzione vitivinicola abruzzese. Per sapere come si sta muovendo il mondo enologico regionale e per apprendere in anteprima di novità e tendenze seguite i nostri report costantemente aggiornati!

Le Migliori Cantine Abruzzesi

Dietro ogni bottiglia c’è una storia fatta di persone, del loro legame con la terra e con i vitigni del luogo. Alcuni nomi sono ormai noti, acclamati dalla critica e dagli appassionati; altri sono nuovi e poco conosciuti. Noi ve li racconteremo entrambi, con imparzialità, con passione e mettendo sempre al centro l’uomo e le sue idee di vino.

I Migliori Vini Abruzzesi

Ne assaggiamo più di 1.000 ogni anno, li studiamo, li selezioniamo e recensiamo per alcune delle più autorevoli guide del vino nazionali. Se decidiamo di segnalarveli, beh, potete fidarvi!

Credits (dall’alto in basso):
immagine d’apertura tratta dal blog LifeinAbruzzo
copertina del libro di Domenico Calvelli “Vino e religioni. Rapporti tra il vino e le tre grandi religioni monoteiste”
grappoli di montepulciano d’Abruzzo dell’azienda Valle Reale
foto vendemmia dal sito Reporter